Impianto di contabilizzazione di calore
L’impianto di contabilizzazione di calore, s’installa senza alcuna opera muraria ed è composto principalmente da due apparecchiature:
1) Il Ripartitore di calore (contatore)
2) La Valvola Termostatica (Manopola di regolazione della temperatura ambiente)
Il risparmio economico ed energetico
Il ripartitore è uno strumento elettronico di ridottissime dimensioni che ci consente di ripartire la spesa del consumo di ogni singolo termosifone, scrivendolo sull’apposito display e memorizzandolo al suo interno ogni anno. Di altissima qualità ed affidabilità e riconosciuto da tutti gli organi internazionali, ha ottenuto tutte le omologazioni Europee ed una garanzia di 24 mesi anche grazie alla sua batteria interna che ha una durata di 10 anni. Questo viene fissato su un proprio supporto di alluminio ad alta conducibilità su ogni singolo termosifone, in modo irremovibile e che non possa essere manomesso (esistono sistemi di fissaggio per qualsiasi tipo di termosifone vecchi e nuovi, in alluminio, in ghisa, in ferro)e sigillato.
Ogni ripartitore ha un proprio numero di riconoscimento(matricola stampata sulla cover) e in fase di installazione verrà creata una apposita scheda di mappatura in cui saranno riportati tutti i dati relativi al termosifoni (altezza, profondità, lunghezza, numero di elementi, materiale, marca, modello….)su cui si sta installando quel determinato apparecchio con quella determinata matricola, la loro ubicazione nell’appartamento, creando così, per ogni radiatore, un apposita scheda di riconoscimento.
Infatti il tecnico nel posizionare il ripartitore, prende i dati relativi al termosifone (altezza, larghezza, spessore, tipo di materiale, marca) al fine di poterne calcolare il potere calorifico ed i vari coefficienti,secondo le normative vigenti. Il ripartitore viene poi sigillato impedendo così qualsiasi manomissione. Anche grazie all’apposito ciclo antimanomissione presente nel circuito dell’apparecchio che consente di stabilire esattamente il giorno, il mese e l’anno in cui è avvenuta un’alterazione. L’installazione di questo apparecchio darà la possibilità all’utente, di tenere sotto controllo costantemente la spesa individuale del riscaldamento, anche per ogni singola stanza. Ma la sola installazione del ripartitore, pur permettendoci di ripartire il consumo di ogni singolo termosifone, non ci permette di gestire l’erogazione del calore.
A questo scopo viene installata, anche questa senza nessuna opera muraria e senza alcuna modifica all’impianto esistente, una valvola termostatica, in sostituzione dell’attuale manopola di apertura e chiusura del termosifone, su qualsiasi modello di radiatore, che sia vecchio o nuovo o che sia ricoperto da un copri termosifone o sia ubicato in spazi ridotti.
Autonomia di gestione
La valvola termostatica è una normalissima manopola di regolazione, sulla quale sono scritti dei numeri grazie ai quali è possibile impostare la temperatura che si vuole raggiungere in ogni singolo ambiente; questa provvederà a mantenere automaticamente costante la temperatura impostata, consentendo o meno l’afflusso dell’acqua calda all’interno del termosifone, che a sua volta scalderà l’ambiente.
Secondo il numero e quindi la temperatura su cui abbiamo regolato la manopola, ad esempio l’utente imposterà la temperatura di 18° C, la valvola termostatica aprirà l’afflusso dell’acqua, il termosifone si riscalderà, il ripartitore comincerà a quantificare sul display il consumo e l’ambiente si comincerà a scaldare.
Al raggiungimento dei 18° C di temperatura dell’aria nella stanza (sia per effetto del termosifone che per qualsiasi altra fonte di calore), la valvola termostatica, sentita la temperatura ambiente, chiuderà automaticamente l’afflusso dell’acqua all’interno del termosifone e quest’ultimo comincerà a raffreddarsi, facendo inoltre fermare il ripartitore, che smetterà di conteggiare il consumo man mano che il termosifone inizierà a raffreddarsi. In questo modo non sarà più necessario aprire le finestre per abbassare la temperatura negli ambienti, (quindi continuare a raffreddare l’acqua che scalda la caldaia )e gettare soldi dalla finestra.
E’ da pensare che ogni volta che i radiatori si scaldano, la caldaia si accenderà per scaldare l’acqua ,che a sua volta si raffredderà per cedere il suo calore dal radiatore all’ambiente, tornando più fredda nella caldaia, che sentendola tale continuerà a rimanere accesa per scaldarla nuovamente e quindi consumerà combustibile e denaro, quando apriamo le finestre disperdiamo tutto il calore, raffredda velocemente la stanza andando di conseguenza anche a raffreddare in modo maggiore e più rapidamente l’acqua, che abbiamo pagato per essere riscaldata.
Abbiamo quindi ottenuto:
- Comfort ambientale (regolando la temperatura desiderata in ogni ambiente).
- Risparmio energetico (utilizzando l’impianto secondo i propri tempi e le proprie esigenze grazie al ripartitore e alla valvola termostatica, si diminuiranno i costi singoli e quelli condominiali, inquinando anche meno).
- Autonomia di gestione del proprio riscaldamento (si avrà la possibilità di accendere e spegnere ogni singolo termosifone).
Grazie al funzionamento continuo e automatico delle valvole termostatiche, si ripristineranno eventuali sbilanciamenti di impianto permettendo una migliore circolazione d’acqua calda che spesso non soddisfa gli ultimi piani che fino ad oggi non hanno potuto usufruire al meglio del sistema di riscaldamento.
Questo perchè chiudendosi le valvole, nei piani meglio riscaldati, per esposizione, vicinanza alla caldaia, e magari ubicati tra un appartamento e l’altro, faranno circolare in modo migliore l’acqua anche negli altri piani serviti.
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